Equità e spesa sociale. La proposta dell’IRS

Elena Granaglia su Menabò di Etica ed Economia esamina nel dettaglio la recente proposta di riforma della spesa sociale elaborata dall’IRS, che rappresenta un esempio raro di riforma strutturale orientata a dare sostegno ai più svantaggiati e si caratterizza per una radicale ristrutturazione dei trasferimenti oggi esistenti in materia di contrasto alla povertà, sostegno al costo dei figli e invalidità. I dati e le argomentazioni offerte possono essere utili alla riflessione su come articolare il d.d.l. povertà recentemente varato dal Governo.

IIª edizione del Premio “Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio”

In occasione del terzo incontro nazionale per una riforma delle politiche sociali, promosso da ARS, IRS e PSS, il presidente del CNOAS, Gianmario Gazzi, ha presentato la 2ª edizione del premio Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio, con cui CNOAS, IRS e PSS danno visibilità e valorizzano buone pratiche istituzionali, organizzative, operative, professionali, oggi in atto sui territori.

Da tempo IRS, PSS e CNOAS sostengono che il welfare sociale necessiti di urgenti e indispensabili processi di riforma e riqualificazione della spesa per reagire e non subire passivamente uno strisciante disinvestimento e smantellamento del sistema di welfare a seguito di rigorose politiche di taglio della spesa pubblica. In questo quadro l’assumere un’ottica e un impegno di riforma e di cambiamento è essenziale ed è indispensabile che questo avvenga a tutti i diversi livelli di governo.

Per queste ragioni IRS e PSS, oltre a formulare proposte e a stimolare dibattito su azioni di riforma da applicarsi a livello nazionale, intendono continuare a sensibilizzare gli attori del welfare affinché assumano un’ottica progettuale e strategica nella direzione di riformare il sistema, costruendo un welfare sociale “comunitario ed integrato”, che investa risorse pubbliche anche attraverso forme di integrazione fra politiche sociali, sanitarie, educative, del lavoro e dell’inclusione sociale, e che stimoli la partecipazione attiva della società civile al benessere collettivo: un welfare sociale “attivo” che, oltre a fornire una base sicura ai cittadini grazie all’assicurazione di livelli essenziali di prestazioni sociali e sociosanitarie, centralizzi i processi proattivi, ponga attenzione alla personalizzazione degli interventi e promuova crescita e cambiamento a partire dalle capacità individuali, accompagnando e sostenendo le singole persone, i gruppi di cittadini, gli attori della scena sociale e della società civile.

In questo contesto va inquadrata la IIª edizione del Premio “Costruiamo il welfare dei diritti sul territorio”, finalizzata a promuovere, riconoscere, dare visibilità e valorizzare buone prassi che oggi, a livello territoriale, si coltivano e praticano, in campo istituzionale, organizzativo, operativo, professionale, a promuovere idee e iniziative di cambiamento, sviluppo e miglioramento, nella logica della proposta di riforma del welfare di IRS e PSS.

Con questa seconda edizione del Premio si vogliono pertanto stimolare i territori ad assumere e perseguire concretamente scelte e criteri di cambiamento, di innovazione, “di riforma”, a tutti i livelli nei quali si producano politiche e interventi sociali, allo scopo di dare rilevanza e una solida base al cambiamento e, allo stesso tempo, ridare senso ed energia al lavoro nei servizi. Siamo infatti profondamente persuasi che, per realizzare riforme, occorra impegnarsi a operare in tal senso contemporaneamente dai livelli di governo nazionale e regionale, ai livelli di governo locale, al lavoro di regia e di progettazione che le equipe professionali e i singoli professionisti svolgono nell’esercizio dei propri ruoli.

Ci auguriamo e siamo certi che, come per la prima edizione, avremo una partecipazione numerosa e qualificata.

Per partecipare, è necessario inviare il proprio contributo entro il 30 settembre 2016.

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